Bandi

FINALITÀ

Agevolare gli investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o di nuova implantazione nella Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno (“ZES unica”), mediante concessione di un credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione.

BENEFICIARI

  • Territori: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia; e inoltre Marche, Umbria e Abruzzo (in specifiche aree ammissibili).
  • Esclusi alcuni settori (tra cui siderurgia, carbone/lignite, parte dei trasporti e relative infrastrutture, energia/infrastrutture energetiche, banda larga, credito/finanza/assicurazioni).
  • Escluse imprese in stato di liquidazione/scioglimento e imprese “in difficoltà”.
  • Non accessibile tramite questa procedura il credito ZES per produzione primaria agricola e pesca/acquacoltura (misura distinta).

AGEVOLAZIONE

Regione / area Piccole imprese
(progetti ≤ 50 M€)
Piccole imprese
(grandi progetti > 50 M€)
Medie imprese
(progetti ≤ 50 M€)
Medie imprese
(grandi progetti > 50 M€)
Grandi imprese
Campania 60% 40% 50% 40% 40%
Puglia (esclusa Taranto) 60% 40% 50% 40% 40%
Puglia (solo Taranto / aree JTF) 70% 50% 60% 50% 50%
Calabria 60% 40% 50% 40% 40%
Sicilia 60% 40% 50% 40% 40%
Basilicata 50% 30% 40% 30% 30%
Molise 50% 30% 40% 30% 30%
Sardegna (quota base) 50% 30% 40% 30% 30%
Sardegna (aree JTF) 60% 40% 50% 40% 40%
Abruzzo / Marche / Umbria (zone c non predefinite) 35% 15% 25% 15% 15%

Se l’investimento rientra nel “Regolamento STEP” (UE 2024/795), è previsto un incremento delle intensità massime: +10 punti nelle zone a e +5 punti nelle zone c.

Cumulabilità: ammessa con aiuti di Stato/de minimis sugli stessi costi entro i massimali UE; cumulabile anche con misure non qualificabili come aiuti di Stato, nei limiti delle spese effettivamente sostenute.

SPESE AMMISSIBILI

Investimenti agevolabili (anche in leasing) destinati alla struttura produttiva in ZES unica:

  • Nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie.
  • Acquisto di terreni e acquisizione/realizzazione/ampliamento di immobili strumentali, effettivamente utilizzati per l’attività nella struttura produttiva.
  • Immobili strumentali ammissibili anche se già utilizzati dal dante causa o da altri soggetti, nel rispetto delle condizioni del Reg. UE 651/2014 (artt. 2 e 14).
  • Esclusi beni autonomamente destinati alla vendita, beni trasformati/assemblati per la vendita e materiali di consumo.

Limiti principali:

  • Valore terreni + fabbricati: massimo 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.
  • Per ciascun progetto: investimento massimo agevolabile 100 milioni di euro.
  • Progetti con costo complessivo inferiore a 200.000 euro: non agevolabili.

PERIODO AGEVOLATO

  • Investimenti agevolabili: dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.
  • Per l’anno 2026 il credito è commisurato agli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per fruire del credito 2026 occorre inviare la “Comunicazione” all’Agenzia delle Entrate:

  • Finestra invio: 31 marzo 2026 – 30 maggio 2026.
  • Contenuto: spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e spese che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre 2026.

A pena di decadenza, chi ha inviato la Comunicazione 2026 deve inviare la “Comunicazione integrativa”:

  • Finestra invio: 3 gennaio 2027 – 17 gennaio 2027.
  • Attesta l’avvenuta realizzazione degli investimenti entro il 31 dicembre 2026.
  • L’investimento indicato nell’integrativa non può superare quello indicato nella comunicazione originaria.
  • Nell’integrativa vanno indicati gli estremi della certificazione delle spese.

CERTIFICAZIONE DELLE SPESE

  • Obbligatoria: attesta sostenimento delle spese ammissibili e coerenza con la contabilità aziendale.
  • Se l’impresa non è obbligata alla revisione legale: certificazione rilasciata da revisore legale/società di revisione iscritti alla sezione A del Registro (D.Lgs. 39/2010).