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	<description>Orientiamo il futuro della tua impresa</description>
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	<item>
		<title>Bando SI4.0 2026</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/08/05/bando-si4-0-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 09:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
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					<description><![CDATA[Promuovere lo sviluppo di soluzioni, prodotti e/o servizi innovativi focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Transizione 4.0/5.0 e in un’ottica di "doppia transizione" digitale ed ecologica. Particolare attenzione viene posta ai progetti riguardanti la robotica industriale e collaborativa, la human centric robotics e l'utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale (AI).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<ul>
<li>Promuovere lo sviluppo <strong>di progetti innovativi 4.0</strong>, in coerenza con il Piano Nazionale Transizione 4.0/5.0, per sostenere la <strong>doppia transizione digitale ed ecologica</strong>.</li>
<li>Stimolare la creazione di <strong>soluzioni tecnologiche</strong>, nuovi prodotti/servizi innovativi e la collaborazione tra imprese e soggetti qualificati.</li>
<li>Sostenere progetti con impatto positivo sulla <strong>sostenibilità ambientale</strong>, sulla robotica industriale e collaborativa, sulla human centric robotics e/o sull’utilizzo di tecniche di <strong>intelligenza artificiale</strong> (AI).</li>
</ul>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Possono partecipare le <strong>micro, piccole e medie imprese (MPMI)</strong> con sede operativa iscritta e attiva al Registro delle Imprese di una delle Camere di Commercio lombarde aderenti: <strong>Bergamo, Brescia e Milano Monza Brianza Lodi</strong>.</p>
<p>Le imprese devono inoltre:</p>
<ul>
<li>essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC);</li>
<li>essere in regola con il pagamento del diritto camerale;</li>
<li>non essere sottoposte a procedure concorsuali;</li>
<li>aver assolto all’obbligo di stipula della polizza assicurativa contro i danni da eventi catastrofali.</li>
</ul>
<p>Sono escluse le imprese già assegnatarie di un contributo nell’ambito del Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 o del Bando SI4.0 2025.</p>
<p>Sono inoltre escluse le imprese assegnatarie di un contributo sul Bando SI4.0 2024 che non abbiano presentato la relativa rendicontazione.</p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono agevolabili le spese per <strong>progetti di sviluppo</strong> (sperimentazione, prototipazione e messa sul mercato) di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 prontamente cantierabili e che dimostrino il potenziale interesse per il mercato.</p>
<p>I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 riportate nel seguente elenco:</p>
<ul>
<li>Robotica industriale e collaborativa; Human centric robotics;</li>
<li>Sistemi di visione artificiale;</li>
<li>Manifattura additiva e prototipazione rapida;</li>
<li>Tecnologie per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale, mixed reality e ricostruzioni 3D);</li>
<li>Digital twin, hardware in the loop, Human in the loop;</li>
<li>Internet delle cose (IoT), sistemi cyber-fisici (CPS);</li>
<li>Cloud computing, Edge Computing;</li>
<li>Tecnologie per la cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);</li>
<li>Intelligenza artificiale (Machine learning, Deep Learning, NLP, LLM, Agenti AI, data mining);</li>
<li>Blockchain e smart contract;</li>
<li>Big data e analytics;</li>
<li>Sistemi di gestione dati aziendali (ERP, CRM, MES, DMS, HRMS, WMS, BI).</li>
</ul>
<p>Le spese ammissibili sono:</p>
<ul>
<li><strong>Consulenza e formazione</strong> su tecnologie 4.0 da fornitori qualificati.</li>
<li><strong>Acquisto</strong> di attrezzature <strong>tecnologiche e software</strong>.</li>
<li><strong>Servizi e tecnologie</strong> per ingegnerizzazione HW/SW.</li>
<li><strong>Tutela</strong> della proprietà industriale.</li>
<li>Personale interno dedicato al progetto (massimo 30% delle altre voci).</li>
</ul>
<p>Non ammissibili: auto-fatturazioni, beni usati, spese inferiori a € 300, smartphone, spese di certificazione, formazione obbligatoria di legge.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p><strong>Contributo</strong> a fondo perduto pari al <strong>50%</strong> delle spese ammissibili, fino a un <strong>massimo di 30.000</strong> euro per impresa.</p>
<p><strong>L’investimento minimo è di 25.000 euro</strong>, con spese sostenute e rendicontate entro 12 mesi dalla concessione del contributo.</p>
<p>L’agevolazione è erogata a saldo, nel rispetto del regime de minimis e non è cumulabile con altri aiuti per le stesse spese.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>Dal <strong>1° settembre 2026 al 25 settembre 2026</strong>.</p>
<p>Procedura <strong>valutativa a graduatoria</strong>.</p>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BANDO VOUCHER DOPPIA TRANSIZIONE LOMBARDIA 2026</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/07/06/bando-voucher-doppia-transizione-lombardia-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medio imprese]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[regione piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Sostenere i processi di innovazione del sistema produttivo locale e supportare finanziariamente le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) nell'adozione di soluzioni tecnologiche avanzate.
Favorire la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali, con un focus specifico sull'utilizzo di tecnologie digitali per agevolare la transizione digitale ed ecologica ("Doppia transizione").
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<ul>
<li><strong>Sostenere i processi di innovazione</strong> del sistema produttivo locale e supportare finanziariamente le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) nell&#8217;adozione di soluzioni tecnologiche avanzate.</li>
<li><strong>Favorire la digitalizzazione e lo sviluppo di nuove competenze professionali</strong>, con un focus specifico sull&#8217;utilizzo di tecnologie digitali per agevolare la transizione digitale ed ecologica (&#8220;Doppia transizione&#8221;).</li>
</ul>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p><strong>MPMI</strong> che, alla data di presentazione della domanda, posseggano i seguenti requisiti principali:</p>
<ul>
<li>Abbiano un&#8217;unità produttiva iscritta e attiva presso il Registro Imprese di una delle Camere di Commercio della Lombardia che aderiscono all&#8217;iniziativa (Brescia, Como-Lecco, Cremona-Mantova-Pavia, Milano Monza Brianza Lodi, Sondrio, Varese) e una sede legale in Lombardia.</li>
<li>Non risultino tra le imprese assegnatarie di un contributo per la precedente edizione &#8220;Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025&#8221;.</li>
<li>Siano in regola con i contributi (DURC), con il pagamento del diritto annuale e abbiano stipulato i contratti assicurativi per danni da eventi catastrofali.</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Il progetto deve comprendere obbligatoriamente sia una componente tecnologica sia una componente di consulenza e/o formazione. La somma delle spese di consulenza e formazione deve essere compresa tra il 30% e il 70% del totale delle spese ammissibili.</p>
<ul>
<li><strong>Tecnologie</strong>: stampa 3D; cloud, fog e quantum computing; cybersecurity e business continuity; intelligenza artificiale, machine learning, deep learning, NLP, LLM, agenti AI e data mining; HPC; robotica; big data &amp; analytics; blockchain; realtà aumentata e virtuale; IoT e sensoristica; ERP, MES, PLM, SCM, RFID e barcode; CRM; fintech ed EDI; geolocalizzazione; sistemi per l’in-store customer experience.</li>
<li><strong>Consulenza</strong>: audit e piani di sviluppo digitale e green; implementazione delle tecnologie ammissibili; sistemi di gestione dell’innovazione, sicurezza delle informazioni ed energia; matching con il mondo della ricerca; Innovation Manager o Energy Manager; certificazioni ESG e/o di sostenibilità riconosciute.</li>
<li><strong>Formazione</strong>: percorsi per qualifiche digitali e green e formazione del personale stabilmente impiegato, connessa alle tecnologie ammissibili.</li>
</ul>
<p>Le consulenze e la formazione devono essere erogate da fornitori qualificati previsti dal bando. Per i fornitori di beni strumentali non sono richiesti requisiti specifici.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili e fino ad un massimo di € 10.000,00.</p>
<p>Investimento minimo ammissibile: € 4.000,00.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>Invio telematico della domanda a partire dalle ore 11:00 del 28 luglio 2026.</p>
<p>Lo sportello opera con procedura valutativa a sportello secondo l&#8217;ordine cronologico di presentazione.</p>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ON &#8211; Oltre Nuove imprese a tasso zero</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/07/02/on-oltre-nuove-imprese-a-tasso-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 07:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’obiettivo è finanziare nuove iniziative o progetti di ampliamento, diversificazione o trasformazione di attività già esistenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p class="blockquote-default"><strong>AVVISO 30 GIUGNO 2026</strong></p>
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<p>Si comunica l’esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto di &#8220;ON &#8211; Oltre Nuove imprese a tasso zero&#8221;. Per le domande presentate dal 1° luglio 2026 le agevolazioni verranno quindi concesse nella sola forma del finanziamento agevolato.</p>
</div>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>Il bando sostiene la nascita e lo sviluppo di <strong>micro e piccole imprese</strong>:</p>
<ul>
<li>composte in prevalenza (≥51%) da <strong>giovani</strong> 18-35 anni o <strong>donne</strong> di qualsiasi età;</li>
<li>operanti nei settori <strong>manifatturiero, servizi, commercio e turismo</strong>.</li>
</ul>
<p>L’obiettivo è finanziare nuove iniziative o progetti di ampliamento, diversificazione o trasformazione di attività già esistenti.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Possono presentare domanda:</p>
<ul>
<li>Imprese costituite da non più di 5 anni;</li>
<li>Persone fisiche, con obbligo di costituire la società in caso di ammissione.</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Imprese <strong>fino a 3 anni</strong>:</p>
<ul>
<li>Opere murarie e assimilate (max 30% dell’investimento);</li>
<li>Macchinari, impianti e attrezzature;</li>
<li>Programmi informatici e servizi ICT;</li>
<li>Brevetti, licenze e marchi;</li>
<li>Consulenze specialistiche (max 5% dell’investimento);</li>
<li>Spese per stipula del finanziamento e costituzione della società;</li>
<li>Capitale circolante nel limite del 20% delle spese ritenute ammissibili per:</li>
</ul>
<p>&#8211; materie prime, semilavorati, materiali di consumo e merci;</p>
<p>&#8211; servizi necessari per lo svolgimento delle attività dell’impresa;</p>
<p>&#8211; godimento di beni di terzi.</p>
<p>Imprese <strong>tra i 3 e i 5 anni</strong>:</p>
<ul>
<li>Acquisto immobili solo per il turismo (max 40% investimento);</li>
<li>Opere murarie e assimilate (max 30% investimento);</li>
<li>Macchinari, impianti e attrezzature;</li>
<li>Programmi informatici;</li>
<li>Brevetti, licenze e marchi.</li>
</ul>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p><strong>Per le imprese fino a 3 anni</strong></p>
<ul>
<li>Le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.</li>
<li>Le agevolazioni consistono attualmente in un finanziamento agevolato a tasso zero, con durata fino a 10 anni, secondo le condizioni previste dalla normativa vigente.</li>
</ul>
<p><strong>Per le imprese tra i 3 e i 5 anni:</strong></p>
<ul>
<li>Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5 possono presentare progetti che prevedono spese fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.</li>
<li>Le agevolazioni consistono attualmente in un finanziamento agevolato a tasso zero, con durata fino a 10 anni, secondo le condizioni previste dalla normativa vigente..</li>
</ul>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Voucher digitalizzazione PMI 2026</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/06/25/voucher-digitalizzazione-pmi-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:35:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medio imprese]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[regione piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Sostenere la transizione digitale delle imprese piemontesi, con un focus particolare sulle PMI. L'obiettivo è favorire investimenti di dimensione limitata per agevolare l'acquisizione di beni e servizi digitali, nonché attività di consulenza e formazione specialistica.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>Sostenere la transizione digitale delle imprese piemontesi, con un focus particolare sulle PMI. L&#8217;obiettivo è favorire investimenti di dimensione limitata per agevolare l&#8217;acquisizione di beni e servizi digitali, nonché attività di consulenza e formazione specialistica.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Tipologia di soggetti ammessi:</p>
<ul>
<li><strong>PMI</strong>, comprese micro-imprese;</li>
<li><strong>Liberi professionisti</strong>.</li>
</ul>
<p>Forma giuridica:</p>
<ul>
<li>Per le imprese: qualsiasi forma giuridica che rientri nella definizione di PMI secondo la normativa UE;</li>
<li>Per i professionisti: liberi professionisti con partita IVA.</li>
</ul>
<p>Ubicazione territoriale:</p>
<ul>
<li>Progetti destinati a PMI piemontesi.</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>La proposta prevede il supporto a progetti che promuovono la digitalizzazione delle PMI piemontesi. I progetti devono riguardare la transizione digitale e saranno selezionati con procedura a sportello. I dettagli per la presentazione delle domande saranno specificati nel bando definitivo.</p>
<p>Le spese ammissibili includono:</p>
<ul>
<li><strong>Acquisto di beni e servizi digitali</strong>;</li>
<li><strong>Consulenza e formazione</strong>, con un limite complessivo del 30% delle spese ammissibili.</li>
</ul>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>Il <strong>contributo</strong> a fondo perduto coprirà dal <strong>40% al 70% delle spese</strong>, in base alla dimensione dell&#8217;impresa e all&#8217;uso di servizi da soggetti aggregatori. Dettagli ulteriori saranno definiti nel bando.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>I dettagli per la presentazione delle domande saranno specificati nel bando definitivo.</p>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I tassi sono &#8220;stabili&#8221;. Eppure la tua rata è rimasta alta. Perché?</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/06/18/i-tassi-sono-stabili-eppure-la-tua-rata-e-rimasta-alta-perche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[I tassi sono "stabili". Eppure la tua rata è rimasta alta. Perché?
La BCE ha tenuto i tassi fermi anche ad aprile. Tasso sui depositi al 2%. Tasso di rifinanziamento al 2,15%. I comunicati ufficiali parlano di prudenza, dati da monitorare, nessuna fretta.
Nel frattempo, però, i mercati stanno già prezzando tre rialzi dei tassi entro fine 2026.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>I tassi sono &#8220;stabili&#8221;. Eppure la tua rata è rimasta alta. Perché?</strong></p>
<p>La BCE ha tenuto i tassi fermi anche ad aprile. Tasso sui depositi al 2%. Tasso di rifinanziamento al 2,15%. I comunicati ufficiali parlano di prudenza, dati da monitorare, nessuna fretta.</p>
<p>Nel frattempo, però, i mercati stanno già prezzando tre rialzi dei tassi entro fine 2026. E l&#8217;inflazione nell&#8217;Eurozona ha accelerato al 2,6% a marzo — il livello più alto da luglio 2024.</p>
<p>Per molti imprenditori italiani, tutto questo significa una cosa sola: il costo del credito non scenderà tanto quanto si sperava. E potrebbe tornare a salire.</p>
<p><strong>Il problema che i comunicati BCE non spiegano</strong></p>
<p>C&#8217;è una cosa che nei comunicati ufficiali non trovi mai.</p>
<p>Anche quando i tassi BCE scendono, il tasso che paga la tua azienda non scende allo stesso modo. E non scende nelle stesse proporzioni per tutti.</p>
<p>I dati di Banca d&#8217;Italia lo confermano in modo netto: nel 2024 i prestiti fino a 1 milione di euro — quelli che riguardano la maggior parte delle PMI — costavano mediamente 0,67-0,85 punti percentuali in più rispetto ai prestiti di importo maggiore. Uno spread che non si è ridotto. Che in certi casi si è allargato.</p>
<p>Non è un errore del sistema. È il sistema.</p>
<p>Le banche applicano spread più alti alle imprese più piccole perché le considerano più rischiose. E le considerano più rischiose perché spesso non hanno dati sufficienti per valutarle in modo accurato. Dati di bilancio non strutturati. Cash flow non documentati. Business plan assenti o generici.</p>
<p>Il problema, in molti casi, non è la solidità reale dell&#8217;azienda. È la qualità con cui quella solidità viene comunicata alla banca.</p>
<p><strong>Cosa succede concretamente</strong></p>
<p>Immagina due aziende con lo stesso fatturato, lo stesso EBITDA, lo stesso settore.</p>
<p>La prima si presenta in banca con il bilancio riclassificato, un piano finanziario a tre anni, il DSCR calcolato, la Centrale Rischi analizzata e commentata. La seconda porta il bilancio depositato, qualche estratto conto e una presentazione in PowerPoint.</p>
<p>La prima ottiene il finanziamento a condizioni vantaggiose, con garanzia MCC all&#8217;80%, in tempi rapidi. La seconda ottiene un no, o ottiene un sì con spread penalizzante e garanzie personali richieste.</p>
<p>Stessa azienda. Risultato completamente diverso. La differenza è solo nel modo in cui ci si è presentati.</p>
<p><strong>Il rischio del 2026</strong></p>
<p>Oggi i tassi sono ancora gestibili. Ma la finestra si sta restringendo.</p>
<p>Se la BCE dovesse procedere con i rialzi attesi — e i mercati ci stanno già scommettendo — le aziende che non hanno ottimizzato la propria struttura del debito si troveranno a pagare di più su finanziamenti che potevano essere rinegoziati o ristrutturati ora, a costi inferiori.</p>
<p>Rifinanziare un mutuo aziendale con tasso variabile quando i tassi salgono è molto più difficile — e molto più costoso — che farlo in una fase di stabilità.</p>
<p>Chi aspetta, paga.</p>
<p><strong>Cosa si può fare adesso</strong></p>
<p>Non si può controllare la BCE. Ma si può controllare come la propria azienda si presenta alle banche — e quali strumenti usa per accedere al credito.</p>
<p>In FinUp lavoriamo su questo ogni giorno:</p>
<p>— Analizziamo la struttura del debito esistente e identifichiamo le operazioni che conviene rinegoziare ora. — Costruiamo business plan e modelli finanziari che reggono al confronto con un comitato crediti. — Leggiamo e commentiamo la Centrale Rischi prima che lo faccia la banca — trovando le criticità prima che diventino un problema. — Supportiamo l&#8217;accesso al Fondo di Garanzia MCC, che nel 2026 copre fino all&#8217;80% del finanziamento. — Confrontiamo le condizioni tra istituti diversi e affianchiamo la negoziazione con le banche.</p>
<p>L&#8217;obiettivo non è solo ottenere il finanziamento. È ottenerlo alle condizioni giuste, con la struttura giusta, nel momento giusto.</p>
<p><strong>Il momento giusto è adesso. Non quando i tassi salgono.</strong></p>
<p>Se stai valutando un investimento, hai debiti a tasso variabile da monitorare, o semplicemente non sei sicuro che le condizioni bancarie che paghi siano quelle di mercato — parlane con noi.</p>
<p>Una prima analisi non costa nulla. Aspettare, invece, può costare parecchio.</p>

		</div>
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</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese 2026</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/06/09/digitalizzazione-e-efficientamento-produttivo-delle-imprese-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo fondo perduto]]></category>
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		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il bando mira a sostenere la transizione digitale e l'efficientamento produttivo delle imprese piemontesi per favorire la sostenibilità, l'innovazione e la sicurezza sul lavoro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>Il bando mira a sostenere la transizione digitale e l&#8217;efficientamento produttivo delle imprese piemontesi per favorire la sostenibilità, l&#8217;innovazione e la sicurezza sul lavoro.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Possono accedere alle agevolazioni le <strong>PMI</strong> e le imprese a media capitalizzazione (<strong>mid-cap</strong>) che abbiano un processo produttivo attivo e una sede operativa (o unità locale) in Piemonte.</p>
<p>Nota per le mid-cap: possono presentare domanda esclusivamente per le progettualità &#8220;green&#8221; (digitalizzazione green o miglioramento della competitività green).</p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>La <strong>Linea a)</strong> sostiene la digitalizzazione attraverso interventi in infrastrutture digitali, cybersecurity, sistemi integrati (come ERP, MES, CRM), commercio elettronico e tecnologie emergenti quali intelligenza artificiale, blockchain e robotica avanzata.</p>
<p>La <strong>Linea b)</strong> è invece dedicata all&#8217;efficientamento produttivo, finanziando progetti di innovazione di prodotto o processo, diversificazione produttiva, modelli di economia circolare per la riduzione dei rifiuti e il miglioramento della sicurezza sul lavoro oltre gli standard di legge.</p>
<p>Entrambe le linee includono una componente &#8220;<strong>green</strong>&#8221; specificamente finalizzata alla protezione ambientale e alla decarbonizzazione, alla quale le imprese a media capitalizzazione (mid-cap) devono obbligatoriamente aderire per partecipare.</p>
<p>La <strong>dimensione dell&#8217;investimento</strong> deve essere compresa tra un minimo di 50.000 € (per micro e piccole imprese), 100.000 € (per medie imprese) o 250.000 € (per le mid-cap) e un <strong>massimo di 3.000.000 €</strong></p>
<p>Le <strong>spese ammissibili</strong> comprendono macchinari e impianti (anche ricondizionati), hardware, software, licenze, veicoli puliti o a zero emissioni (esclusa categoria M1) e, come accessorio, pannelli fotovoltaici nel limite del 20%.</p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>L&#8217;agevolazione copre fino al <strong>100% dei costi ammissibili</strong> ed è così composta:</p>
<ol>
<li><strong>Finanziamento agevolato: </strong>Costituito per il <strong>70% da fondi regionali a tasso zero</strong> e per il <strong>30% da fondi bancari.</strong></li>
<li><strong>Contributo a fondo perduto (solo per le PMI):</strong>Quantificato in base alla dimensione d&#8217;impresa e alla tipologia di intervento, con possibili <strong>premialità</strong> (es. rating di legalità, certificazione parità di genere, rating ESG).</li>
</ol>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<ul>
<li>Linea A – Digitalizzazione delle imprese (Azione I.1ii.2): riapertura dello sportello dalle ore 9:00 del 13 ottobre 2026.02026</li>
<li>Linea B – Efficientamento produttivo delle imprese (Azione I.1iii.1): riapertura dello sportello dalle ore 9:00 del 7 luglio 2026.</li>
</ul>

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	</div>
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</div>

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			</item>
		<item>
		<title>Energie rinnovabili 2026</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/06/03/energie-rinnovabili-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo fondo perduto]]></category>
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		<category><![CDATA[regione piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La Misura mira a sostenere la transizione ecologica del sistema produttivo attraverso investimenti per la promozione dell’utilizzo di energie rinnovabili nelle imprese, in conformità con la direttiva (UE) 2018/2001.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>La Misura mira a sostenere la transizione ecologica del sistema produttivo attraverso investimenti per la promozione dell’utilizzo di energie rinnovabili nelle imprese, in conformità con la direttiva (UE) 2018/2001.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p>Possono presentare domanda le imprese (<strong>micro, piccole, medie e grandi imprese</strong>) che realizzano investimenti sul territorio della Regione Piemonte.</p>
<p>Le imprese devono essere iscritte al Registro Imprese e avere almeno 2 bilanci chiusi e approvati.</p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono ammissibili i progetti finalizzati alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive, secondo quanto previsto dal Programma Regionale FESR 2021/2027.</p>
<p>Gli interventi ammissibili si articolano in <strong>cinque categorie principali</strong>:</p>
<ol>
<li>Impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR) alimentati a fonti rinnovabili</li>
<li>Impianti per la produzione di energia elettrica (nuova costruzione)</li>
<li>Impianti per la produzione di energia termica</li>
<li>Produzione di idrogeno verde.</li>
<li>Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia</li>
</ol>
<p>Spesa minima del progetto:</p>
<ul>
<li>€ 50.000,00 per le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI)</li>
<li>€ 300.000,00 per le Grandi Imprese</li>
</ul>
<p>Importo massimo agevolabile:</p>
<ul>
<li>€ 3.000.000,00 per le PMI</li>
<li>€ 5.000.000,00 per le Grandi Imprese</li>
</ul>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<ul>
<li><strong>Finanziamento agevolato:</strong> un prestito che copre una parte dell&#8217;investimento, composto da una quota a <strong>tasso zero</strong> (fondi regionali) e una quota a tasso di mercato (fornita da un istituto bancario convenzionato);</li>
<li><strong>Sovvenzione a fondo perduto:</strong> un contributo in conto capitale che non deve essere restituito.</li>
</ul>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="214"><strong>DIMENSIONE</strong></td>
<td width="214"><strong>QUOTA FINANZIAMENTO MINIMO</strong></td>
<td width="214"><strong>QUOTA CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO MASSIMO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Micro</strong></td>
<td rowspan="2" width="214">70%</td>
<td rowspan="2" width="214">30%</td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Piccola</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Media</strong></td>
<td width="214">80%</td>
<td width="214">20%</td>
</tr>
<tr>
<td width="214"><strong>Grande</strong></td>
<td width="214">90%</td>
<td width="214">10%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>Le imprese interessate potranno presentare domanda:</p>
<ul>
<li><strong>dalle ore 10.00 del 4 giugno 2026;</strong></li>
<li><strong>fino alle ore 12.00 del 27 novembre 2026.</strong></li>
</ul>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Impresa Sostenibile 2026</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/05/26/impresa-sostenibile-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:12:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medio imprese]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[regione piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Promuovere investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi, ridurre le emissioni nocive e adottare sistemi di gestione dell'energia conformi alla norma ISO 50001. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>Promuovere investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, migliorare l&#8217;efficienza energetica dei processi produttivi, ridurre le emissioni nocive e adottare sistemi di gestione dell&#8217;energia conformi alla norma ISO 50001.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<p><strong>Micro, Piccole e Medie</strong> Imprese con sede operativa attiva nel territorio della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza, Lodi.</p>
<p>Requisiti principali:</p>
<ul>
<li>regolarmente iscritte e attive al Registro Imprese;</li>
<li>in regola con <strong>DURC</strong> e diritto camerale;</li>
<li>non beneficiarie del bando “Impresa sostenibile – Linea Energia 2025”;</li>
<li>adeguamento obbligatorio alla normativa sulla copertura dei rischi catastrofali.</li>
</ul>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI e AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p><strong>MISURA A – INVESTIMENTI ENERGETICI</strong></p>
<p>Impianti per la produzione di energie rinnovabili, sistemi di accumulo dell’energia, sostituzione di impianti a attrezzature produttive e/o di climatizzazione che comportino un risparmio di energia, interventi di relamping, oltre alle spese in ambito di formazione su tematiche di sostenibilità energetica e consulenza tecnica oltre a spese strumentali connesse (es. sistemi di domotica e monitoraggio dei consumi, lavori necessari per la realizzazione degli interventi). Gli interventi per i quali è richiesto il contributo dovranno essere al servizio degli spazi occupati dall’azienda e dei suoi processi produttivi.</p>
<p><strong>MISURA B – OTTENIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA ISO 50001</strong></p>
<p>Spese di consulenza inerenti all’accompagnamento per l’ottenimento della certificazione e spese per l’ottenimento e la registrazione della certificazione, fatturate dall’ente certificatore o verificatore. Oltre ad un con contributo forfettario per il riconoscimento dell’impegno del personale interno che l’azienda dedica alla realizzazione del percorso di certificazione.</p>
<p><strong>Spese ammissibili dal 08/05/2026 al 15/07/2027.</strong></p>
<p><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th>Tipologia di intervento</th>
<th>Contributo concedibile</th>
<th>Investimento minimo</th>
<th>Contributo massimo</th>
</tr>
<tr>
<td>Misura A: investimenti energetici</td>
<td>50%</td>
<td>€ 10.000,00</td>
<td>€ 50.000,00</td>
</tr>
<tr>
<td>Misura B: ottenimento della certificazione energetica ISO 50001</td>
<td>70%</td>
<td>€ 3.000,00</td>
<td>€ 20.000,00</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p><strong>Dal 3 giugno 2026 al 3 settembre 2026</strong>, salvo esaurimento fondi.</p>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RINNOVA VEICOLI 2026-2027</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/05/19/rinnova-veicoli-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[certificazioni]]></category>
		<category><![CDATA[contributo]]></category>
		<category><![CDATA[contributo fondo perduto]]></category>
		<category><![CDATA[piccole medio imprese]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[regione piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[L’intervento mira a favorire il rinnovo dei veicoli inquinanti circolanti in Lombardia, sostituendoli con veicoli a basso impatto emissivo, destinati al trasporto di merci e persone. L'obiettivo è migliorare la qualità dell'aria e ridurre le emissioni di PM10, NOx e CO₂, in linea con il PRIA e l'Accordo di bacino padano 2017. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>FINALITÀ</strong></p>
<p>L’intervento mira a favorire il rinnovo dei veicoli inquinanti circolanti in Lombardia, sostituendoli con veicoli a basso impatto emissivo, destinati al trasporto di merci e persone. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità dell&#8217;aria e ridurre le emissioni di PM10, NOx e CO₂, in linea con il PRIA e l&#8217;Accordo di bacino padano 2017.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong></p>
<ul>
<li><strong>Micro, Piccole e Medie</strong> Imprese (MPMI).</li>
<li><strong>Imprese sociali </strong>iscritte al Registro delle Imprese e al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).</li>
<li><strong>Enti del Terzo Settore </strong>(ETS) con definizione “ente commerciale”, iscritti al RUNTS e al REA.</li>
</ul>
<p>Requisiti territoriali e generali:</p>
<ul>
<li>Sede operativa in Lombardia, almeno al momento della liquidazione del contributo.</li>
<li>In regola con il pagamento del diritto camerale annuale.</li>
<li>Non avere ingiunzioni di recupero pendenti o essere in stato di crisi.</li>
<li>Legali rappresentanti senza condanne o sanzioni interdittive.</li>
</ul>
<p>Esclusioni settoriali:</p>
<ul>
<li>Escluse le imprese nel settore del commercio/intermediazione di veicoli con specifici codici ATECO.</li>
</ul>
<p>Tutti i requisiti devono essere posseduti dal momento della domanda fino alla liquidazione del contributo.</p>
<p><strong>SPESE AMMISSIBILI</strong></p>
<p>Sono ammesse a contributo le spese al netto dell’IVA per l’acquisto di veicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) di categorie:</p>
<ul>
<li><strong>L elettrico, M1, M2, N1, N2 o N3</strong>, utilizzati anche per il trasporto in conto proprio o in conto terzi, in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti (come individuati all’art. 47, comma 2, lett. C) del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 “Nuovo codice della strada- CdS” in grado di garantire zero o bassissime emissioni di inquinanti);</li>
<li><strong>velocipedi a pedalata assistita per il trasporto merci</strong> come definito nei commi 1 e 2 dell’art. 50 del Codice della Strada (e-cargo bike a zero emissioni).</li>
</ul>
<p>L’acquisto deve avvenire a fronte della<strong> radiazione del veicolo in possesso</strong>.</p>
<p>L’investimento è ammissibile alle seguenti condizioni:</p>
<ol>
<li>a) l’impresa beneficiaria deve essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica per il veicolo da radiare;</li>
<li>b) l’intestazione all’impresa beneficiaria del veicolo da radiare deve essere antecedente a 12 mesi dalla data di presentazione della domanda;</li>
<li>c) <strong>la radiazione deve essere successiva al 13/04/2026;</strong></li>
<li>d) i veicoli ammessi a radiazione, intestati o cointestati alla impresa beneficiaria, per il trasporto di persone o di cose devono appartenere alle classi ambientali seguenti: in caso di demolizione benzina o gas fino a Euro 3/III incluso oppure diesel fino ad Euro 5/V incluso; in caso di esportazione all’estero solo diesel Euro 5/V.</li>
<li>e) <strong>la data di acquisto di ogni veicolo (fa fede la data di emissione della fattura e del pagamento) deve essere successiva alla data del 13.04.2026</strong> di approvazione dei criteri del bando.</li>
<li>f) il veicolo acquistato deve essere di nuova immatricolazione (non sono ammessi i cosiddetti “a km 0”) e immatricolato per la prima volta in Italia;</li>
</ol>
<p><strong> </strong><strong>AGEVOLAZIONE</strong></p>
<p>L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria e alla classe emissiva dei veicoli acquistati da un minimo di € 2.500 ad un massimo di € 30.000 per veicolo.</p>
<p>Ciascuna impresa, <strong>può chiedere il contributo per un massimo di 4 veicoli</strong> (a fronte del medesimo numero di veicoli &#8211; rottamati di proprietà dell’impresa stessa), presentando complessivamente <strong>4 distinte domande di contributo.</strong></p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA</strong></p>
<p>Le domande di contributo devono essere presentate:</p>
<ul>
<li>per la <strong>linea di finanziamento 2026</strong> a partire dalle ore 10.00 del 3 giugno 2026 fino alle ore 16.00 del 31 ottobre 2026 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).</li>
<li>per la <strong>linea di finanziamento 2027</strong> a partire dalle ore 10.00 del 2 marzo 2027 fino alle ore 16.00 del 30 settembre 2027 (salvo esaurimento anticipato delle risorse).</li>
</ul>

		</div>
	</div>
		</div>
	</div>
</div>
</div>

</div>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le banche stanno diventando più selettive.</title>
		<link>https://www.finup.it/2026/05/12/le-banche-stanno-diventando-piu-selettive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[wp_6827010]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 07:44:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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					<description><![CDATA[L'OCSE ha pubblicato un report sul credito alle piccole e medie imprese in Italia. I dati non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche.
Il credito alle PMI si è contratto nel 2023 e nel 2024. Il divario con le grandi imprese si è allargato. I tassi sui prestiti piccoli restano più alti. Le garanzie richieste sono aumentate. Gli standard di valutazione si sono irrigiditi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid thsn-row thsn-bg-color-yes thsn-bg-color-transparent thsn-zindex-zero">
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			<p><strong>Le banche stanno diventando più selettive. E molte PMI italiane non se ne sono ancora accorte.</strong></p>
<p>L&#8217;OCSE ha pubblicato un report sul credito alle piccole e medie imprese in Italia. I dati non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche.</p>
<p>Il credito alle PMI si è contratto nel 2023 e nel 2024. Il divario con le grandi imprese si è allargato. I tassi sui prestiti piccoli restano più alti. Le garanzie richieste sono aumentate. Gli standard di valutazione si sono irrigiditi.</p>
<p>E la cosa più importante? <strong>Questo non dipende solo dai tassi BCE.</strong></p>
<p>Dipende da come le banche vedono la tua azienda.</p>
<p><strong>Il problema che nessuno dice chiaramente</strong></p>
<p>Una banca non ha tempo di capire la tua storia. Ha 10-15 minuti per leggere un bilancio, controllare la Centrale Rischi e decidere se andare avanti o no.</p>
<p>In quei 15 minuti si decide tutto.</p>
<p>Se il bilancio non è riclassificato, la banca fatica a leggere la reale struttura finanziaria. Se la Centrale Rischi mostra anomalie — anche tecniche, anche piccole — scatta l&#8217;alert. Se manca un business plan credibile, l&#8217;operazione non parte nemmeno.</p>
<p>Non è cattiveria. È un processo industriale. E le aziende che non lo conoscono partono già in svantaggio.</p>
<p><strong>Cosa sta succedendo concretamente</strong></p>
<p>Nei mesi scorsi abbiamo lavorato con decine di imprenditori che si sono sentiti rispondere &#8220;no&#8221; dalla propria banca di fiducia — la stessa con cui lavoravano da anni.</p>
<p>In molti casi il problema non era la solidità dell&#8217;azienda. Era la qualità delle informazioni presentate.</p>
<p>La banca non valuta solo i numeri. Valuta come li presenti, quanto sono leggibili, quanto il progetto è credibile. Un bilancio non commentato è un&#8217;opportunità persa. Una Centrale Rischi non analizzata è un rischio che non vedi.</p>
<p><strong>Gli strumenti ci sono. Il punto è saperli usare</strong></p>
<p>Il Fondo di Garanzia MCC nel 2026 copre fino all&#8217;80% del finanziamento per investimenti. Può abbattere il costo del credito in modo significativo. Eppure molte aziende non lo usano — o lo usano male — perché nessuno le ha guidate nel processo.</p>
<p>La Nuova Sabatini è stata rifinanziata. Ci sono strumenti regionali attivi. Il sistema di garanzia pubblica funziona, se lo si conosce.</p>
<p>Il problema non è la mancanza di risorse. È la mancanza di chi ti aiuta a orientarti in modo concreto, senza perdere tempo.</p>
<p><strong>Cosa facciamo noi</strong></p>
<p>In FinUp lavoriamo ogni giorno su questo.</p>
<p>Analizziamo la struttura finanziaria dell&#8217;azienda. Riclassifichiamo il bilancio in modo che la banca lo capisca al primo sguardo. Leggiamo la Centrale Rischi e individuiamo le criticità prima che lo faccia l&#8217;istruttore di fido. Costruiamo business plan che reggono alle domande di un comitato crediti.</p>
<p>E poi accompagniamo l&#8217;imprenditore nel confronto con le banche — non solo per ottenere il finanziamento, ma per ottenerlo alle condizioni giuste.</p>
<p><strong>Un mercato del credito più difficile non significa che il credito non esiste.</strong></p>
<p>Significa che bisogna presentarsi meglio di prima.</p>
<p>Se stai valutando un investimento, una ristrutturazione del debito o hai semplicemente la sensazione che la tua banca stia diventando meno disponibile — parlane con noi prima di ricevere un no.</p>

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